lunedì, ottobre 06, 2008

Matilde oggi

Ho visto tutte le mostre su Matilde di Canossa, da quella di San Benedetto Po a quelle di Mantova a quelle di Reggio: uno come me doveva farlo.
Ma anche uno come me è rimasto particolarmente colpito dalla ricchezza complessiva della cultura del periodo. Ognuno di noi tende a diventare uno specialista; non potendo seguire tutto seguiamo le nostre inclinazioni e le cose che già sappiamo, più che apprenderne di nuove. Ero preparato sulle vicende politiche, sul dibattito ideologico, sulle tendenza della spiritualità, sulle cattedrali, la scultura, i mosaici; non sapevo quasi nulla degli arredi sacri e profani, della produzione di codici, degli affreschi, dei mantelli, dei tessuti con immagini, dei monili. Mettendo insieme tutto son riuscito a recuperare un grandioso puzzle colorato. Se manca inevitabilmente di numerose tessere non è meno affascinante, così dilatato com’è, così variegato, così profondo, tanto da restituirmi una piena coscienza di quel secolo (poco più poco meno) e di quella regione in cui Matilde fu uno dei maggiori protagonisti. Come se avessi a disposizione i quotidiani di allora.